Il 29 marzo, nella città portuale di Brema è stata ufficialmente fondata l’Associazione Federale per la Via della Seta Tedesca (BVDSI). Il fatto che la nuova iniziativa rifletta il desiderio delle piccole e medie imprese tedesche di cooperare all’interno dell’Iniziativa Belt and Road cinese ha già provocato commenti preoccupati e in parte anche maliziosi dei media. Ma il fatto che la sala fosse piena fino all’ultimo posto ha rassicurato tutti. Soprattutto dopo che il Console Generale cinese a Brema, Du Xiaohui, ha commentato con umorismo la campagna dei media, notando che il contenuto del tabloid Bild era troppo difficile da leggere per lui, quindi ha preferito leggere giornali più leggeri.

Nel suo intervento, Du ha parlato dei cambiamenti che sono già avvenuti sulle rotte di terra e marittime della Nuova Via della Seta, rotte da cui traggono beneficio tutti coloro che sono coinvolti e che potrebbero espandersi in futuro. La cooperazione con la Germania potrebbe riguardare non solo grandi progetti infrastrutturali, ha detto, ma anche settori scientifici come la ricerca marina e la tutela degli oceani.

Il portavoce della BVDSI Hans von Helldorff ha sottolineato che la Cina ha un piano e lo seguirà, qualunque cosa dicano o facciano l’Europa o la Germania, e per questo motivo è meglio farne parte invece di starne fuori. “Vogliamo promuovere il dialogo tra tutti i soggetti interessati nell’ambito politico, economico o culturale. Il nostro obiettivo è arrivare a decisioni consensuali che siano nell’interesse della Germania… Il BVDSI si considera una piattaforma di competenza per identificare e salvaguardare il nuovo potenziale di valore aggiunto che renda possibile la pace e lo sviluppo economico”.

Un ottimo intervento è stato quello di Christian Pegel, Ministro dell’Energia, Infrastrutture e Digitalizzazione dello stato del Mecklenburg-Pomerania Occidentale, che confina con la Polonia. Ha detto che le barriere ideologiche sono fuori luogo e una vera prospettiva win-win è il risultato di idee creative di cooperazione economica che servono allo sviluppo pacifico e da cui traggono beneficio tutti. Ha aggiunto di aver appreso del concetto della Via della Seta in Kazakistan e di essere convinto che tutti i Paesi possano affermare i propri interessi in armonia con il tutto. Questo vale anche per i rapporti con la Russia, ha aggiunto, nei confronti della quale i cittadini del suo stato sono meno rigidi di quelli di altre regioni della Germania. La dinamica di questa prospettiva win-win era riflessa anche negli interventi di Bernhard Esser, direttore di HSBC Germania; del Prof. Dr. Karl Pilny, scrittore ed esperto di Asia, e di Peter Bollhagen, imprenditore e membro del direttivo dell’FDP.

La manifestazione è stata conclusa dall’economista Folker Hellmeyer, che ha lanciato un appello appassionato per la realizzazione del grande disegno della BRI e ha reso omaggio a Helga Zepp-LaRouche, presente in sala, identificandola come colei che ha condotto una campagna intensa per la Nuova Via della Seta, meglio nota in Cina che in Germania (foto).