Il seguente appello è stato trasmesso da Natalia Vitrenko, leader del Partito socialista Progressista Ucraino, all’ONU, OSCE e al Parlamento Europeo

All’Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite Michelle Bachelet

All’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa

All’Ufficio sulle Istituzioni Democratiche e sui Diritti Umani dell’OSCE (ODIHR)

Al Parlamento Europeo

Arrestate il terrorismo e le repressioni!

Difendete la democrazia in Ucraina!

Appello del XXXII Congresso Straordinario del Partito Socialista Progressista dell’Ucraina

3 ottobre 2018

Egregi membri delle organizzazioni per i diritti umani, egregi membri del Parlamento Europeo,

I delegati del Congresso Straordinario del Partito Socialista Progressista dell’Ucraina (PSPU), un partito d’opposizione sistematica, sollecitano con urgenza una Vostra inchiesta sui processi politico, informativo, inter-etnico, inter-confessionale e socio-economico che hanno luogo in Ucraina, al fine di produrre una valutazione oggettiva della loro corrispondenza con le norme e con i principii del diritto internazionale; del rispetto da parte del governo dell’Ucraina dei propri obblighi nella difesa dei diritti e delle libertà dei cittadini ucraini; della corrispondenza dell’attuale politica di riforma con i valori europei.

Siamo costretti ad appellarci a Voi a causa di numerosi fatti, tra i quali alcuni riguardano il partito d’opposizione PSPU e i suoi dirigenti, che dimostrano che, in luogo della promessa di democrazia europea in Ucraina, è in atto un terrorismo politico, morale, psicologico, fisico e informativo contro i partiti politici d’opposizione e le organizzazioni pubbliche d’opposizione. Agenti di questo terrorismo sono alcuni enti statali, assieme a milizie naziste che godono della protezione delle forze dell’ordine ucraine. Nelle condizioni di catastrofe socioeconomica e di conflitto civile, che hanno travalicato lo soglia della guerra civile, una via di uscita e risolutiva può essere individuata nelle elezioni oneste del Presidente e del Parlamento dell’Ucraina, previste per il 2019. Nelle attuali condizioni, tuttavia, che ci privano delle procedure democratiche e della democrazia stessa, crediamo che sarà impossibile che le future elezioni presidenziali e politiche esprimeranno il principio fondamentale della democrazia della libertà d’espressione delle volontà della cittadinanza, poiché la repressione in corso, politicamente motivata, è appunto esercitata contro i partiti e i politici d’opposizione.

Il nostro Partito Socialista Progressista dell’Ucraina, in particolare, è stato vittima di una tale repressione. In particolare:

1. Il 28 ottobre 2016, alcuni banditi, tra i quali squadristi dell’organizzazione denominata Battaglione Azov, sequestrarono l’ufficio centrale del PSPU, i suoi documenti, il suo archivio, i suoi simboli e i dati personali dei membri iscritti. Contemporaneamente occuparono la redazione dell’organo di partito Predrassvetnyye, sequestrandoi computer e l’archivio. Furono sequestrate anche le proprietà della presidente del partito Natalia Vitrenko e del capo redattore di Predrassvetnyye, Vladimir Marčenko: corpose biblioteche personali, oggetti personali e computer personali. Le cause penali intentate a proposito di questo crimine non sono state praticamente aperte, in due anni. La questione è ancora aperta, nonostante le sentenze che obbligherebbero i responsabili delle occupazioni e dei sequestri a rimuovere ogni ostacolo e impedimento all’accesso a questo ufficio.

2. Il Ministro della Giustizia ucraino ha interdetto l’attività del nostro partito (un partito d’opposizione!) accusandolo di non aver comunicato (cioè, registrato) le risoluzioni dei tre ultimi congressi del PSPU, tenuti nel 2015, nel 2016 e nel 2017. Conformemente alle nuove norme ucraine, questi congressi approvarono emendamenti alla Statuto e al Programma del partito e alle regole di appartenenza ai suoi organi di governo interno. Così dal 2015 il PSPU è stato privato di ogni possibilità di prendere parte alle elezioni politiche.

La Corte d’Appello Amministrativa della città di Kiev con un atto del 4 luglio 2018 (caso N82618543/17) ha deliberato che le azioni del Ministero della Giustizia ucraino sui documenti del XXXI Congresso del PSPU furono illegali. A tuttoggi, tuttavia, il Ministero continua a interporre ostacoli alla registrazione dei documenti del partito, e il PSPU è stato costretto a tenere il presente XXXII Congresso Straordinario, al fine di organizzare la propria battaglia per i propri diritti di partecipazione alle prossime elezioni presidenziali e legislative, e a condurre un’attività politica legittima e a tutti gli effetti.

3. Le forze dell’ordine non stanno conducendo un’adeguata inchiesta e non stanno indagando sui nazisti della Guardia Nazionale, del gruppo S-14 e e di altre organizzazioni radicali di estrema destra per le violazioni della legge a riguardo delle azioni pacifiche del PSPU. Anche sull’aggressione violenta dei pacifici e legittimi dimostranti del PSPU il 17 marzo 2016 non è stata condotta alcuna indagine. E’ stato ignorato anche il fatto che al PSPU sia stata impedita una manifestazione pacifica il 9 maggio 2016.

Parimenti non è stata condotta alcuna inchiesta sull’atto di terrorismo commesso dalla Guardia Nazionale contro la Deputata del Popolo dell’Ucraina (1995-2002) e candidata alla Presidenza dell’Ucraina nel 1999 e nel 2004, Natalia Vitrenko, e contro il Deputato del Popolo dell’Ucraina (1990-2002), Vladimir Marčenko, allorché il 9 maggio 2017 squadristi di suddetta milizia tentarono di penetrare nei loro appartamenti. La polizia ha rifiutato di aprire un’inchiesta penale ufficiale sui crimini di questi neo-nazisti. Ogni tentativo di indurre la polizia a occuparsi di questi casi criminali e condurre indagini, conformemente con le sentenze del tribunale, è stato di fatto sabotato per ragioni politiche. Ciò accade nonostante la sentenza del 5 settembre 2018 (caso N826/6463/17) della Corte Amministrativa d’Appello della città di Kiev, che definisce illegale l’omissione della Polizia Nazionale dell’Ucraina a proposito di questi eventi.

Anche l’aggressione nazista del gruppo S-14 ai dirigenti del PSPU all’esterno dell’edificio della Corte Amministrativa d’Appello della città di Kiev, il 26 aprile 2018, non è stata oggetto di inchiesta. Molte sono le istanze di aperta violazione dei valori europei e dei diritti e delle libertà dei cittadini, oltreché di preparazione della falsificazione dei futuri risultati elettorali. Si pone la questione: questi processi corrispondono ai valori che Voi proclamate e difendete? Tutto ciò corrisponde alle norme e ai principii del diritto internazionale e alle responsabilità del governo ucraino di osservarli?

Contiamo su di Voi. Contiamo su di Voi affinché leggiate il nostro Appello, studiate i fatti ivi denunciati e gli altri, e rendiate pubbliche le Vostre valutazioni in merito.

I diritti politici sono inalienabili da ogni persona, da ogni cittadino. Senza il rispetto di essi, la vita non potrà cambiare in meglio.

Con osservanza,

In rappresentanza dei delegati del XXXII Congresso Straordinario del PSPU

La Presidente del PSPU Natalia Vitrenko