Dopo il Russiagate, “uscire a riveder le stelle”

Presentando il piano quinquennale per la missione spaziale con equipaggio sulla Luna e su Marte, subito dopo la fine rovinosa del Russiagate, Trump ha agito esattamente come gli avrebbe consigliato di fare Lyndon LaRouche (foto).

La missione Luna-Marte, ora politica ufficiale degli Stati Uniti dopo che Lyndon e Helga LaRouche, Krafft Ehricke e altri grandi leader politici e pionieri dello spazio l’hanno caldeggiata per anni, è la politica che innalza la specie umana a ciò che LaRouche chiamava una nuova, rivoluzionaria “piattaforma”. Il successo di tale impresa dipenderà dal modo in cui scienza, industria, economia, ma anche istruzione e cultura, interagiranno e si uniranno in un programma d’urto ben congegnato, per scatenare onde d’urto di progresso economico. Ciò varrà non solo per gli Stati Uniti e per le altre potenze spaziali, ma per tutte le nazioni prive di un settore aerospaziale. LaRouche espose ciò in un articolo del 1985 intitolato “Iniziativa privata per colonizzare Luna e Marte”, che sarà ripubblicato nel numero del 5 aprile del settimanale EIR.

Grazie al programma di colonizzazione dello spazio, che dovrebbe essere combinato con la politica della Difesa Strategica della Terra da minacce extra-planetarie, le onde d’urto economiche si sprigioneranno attraverso i produttori specializzati di macchine utensili facenti uso di tecnologie alle frontiere della scienza, producendo alti livelli di profitto non finanziario, ma fisico.

I programmi d’urto dipendono sempre dai giovani. Durante il programma Apollo, l’età media alla NASA era di 27 anni e il trentacinquenne controllore di volo Gene Kranz era il “senatore”. Oggi, chiaramente, il nostro compito è quello di salvare i giovani dai perniciosi effetti dell’intrattenimento di massa elettronico, dalle distorsioni diseducative della scuola, dagli stupefacenti di ogni sorta, ecc.