Quando il Presidente Trump ha proposto, dopo la sua visita a Portorico devastato dall’uragano, che il debito dell’isola venga “spazzato via”, Wall Street è immediatamente andata in panico. I soliti sospetti dei media da “Fake News” hanno cominciato a diffondere la linea che a) non può farlo, b) non sa di cosa parla, e c) i membri del suo governo non sono al corrente dei suoi commenti. Ma anche se i media sbuffano, resta il fatto che il debito di Portorico è impagabile! Trump ha ragione, va cancellato.

L’economia di Portorico è in uno stadio avanzato di collasso, e la soluzione dell’amministrazione Obama, la legge PROMESA, corrisponde ad un commissariamento per imporre austerità nel futile tentativo di far pagare il debito, tentativo che ha accelerato invece il collasso. Tuttavia, i media americani sono troppo impegnati a dare la colpa a Trump delle difficoltà negli aiuti alle vittime dell’uragano per ricordare che la situazione dell’isola è deteriorata sotto Bush e Obama. Nel 2014 il debito di Portorico è stato declassato a un livello inferiore a investment grade. Nell’agosto 2015, Portorico fece default su 58 milioni di dollari di titoli. Sotto il regime di austerità previsto dalla legge PROMESA, il tasso di povertà è schizzato al 45%, è stata ridotta al minimo l’assistenza sanitaria per i poveri, ed anche le pensioni, e il debito è aumentato fino a oltre 74 miliardi di dollari.

Quando le infrastrutture inadeguate e sotto finanziate che esistevano sono state distrutte dagli uragani, Trump ha chiesto che vengano investiti fondi federali per migliorare l’infrastrutture dell’isola. Inoltre, ha dichiarato al corrispondente di Fox News Geraldo Riveria: “Devono un sacco di soldi ai vostri amici a Wall Street e dovremo spazzarli via. Dovranno dire addio a quei soldi, non so se sia Goldman Sachs, ma chiunque sia dovrà dire addio a quei soldi.”

Wall Street è andata in paranoia, e alla fine di quel giorno i titoli di Portorico erano crollati al minimo storico, 33 centesimi al dollaro. Ma la reazioni dei finanzieri non è stata tanto sui 74 miliardi di dollari del debito di Portorico citato da Trump, bensì sul principio: e se Trump facesse davvero sul serio quando dice niente più salvataggi delle banche d’affari e degli hedge funds, con la loro esposizione, che oggi è superiore a quella della crisi del 2008, incluse centinaia di migliaia di miliardi di derivati sui loro libri contabili?

Un numero crescente di economisti, inclusi alcuni del FMI e della BRI, sono giunti alla stessa conclusione dell’economista americano Lyndon LaRouche, che questo debito non verrà mai ripagato, è una bomba nucleare che può far saltare tutto il sistema finanziario, molto peggio di quanto accadde nove anni fa. La dichiarazione di Trump sullo spazzare via il debito di Portorico fa eco alla proposta fatta da LaRouche nel 1982, quando consigliò all’allora Presidente del Messico José Lopez Portillo di usare la “bomba del debito”, ovvero adottare una moratoria del debito, per porre fine al sistema di saccheggio imperiale che stava distruggendo le nazioni e uccidendo le persone. Ecco il perché del panico a Wall Street.