Conferenza internazionale dello Schiller Institute online: l’umanità prospererà o perirà? Il futuro esige un vertice delle quattro potenze ora


La conferenza si tiene 27 giugno 2020, via internet

Dal gennaio 2020, la presidente dello Schiller Institute Helga Zepp-LaRouche insiste affinché Stati Uniti, Russia, Cina e India si riuniscano. I loro leader devono dimostrare la competenza necessaria per superare le insipide tattiche di propaganda della Guerra Fredda e la geopolitica, e unirsi in una missione di emergenza per costruire un’infrastruttura sanitaria pienamente funzionale per il mondo, in particolare per il Sud America, l’Africa e parti dell’Asia, che richieda la costruzione di ospedali, sistemi di acqua pulita, sistemi stradali e strutture di formazione per giovani medici, infermieri e assistenti medici.
Da oltre 35 anni, e in particolare negli ultimi sette anni, lo Schiller Institute conduce una campagna in questo senso.
Il mondo dovrà scegliere tra due punti di vista contrastanti sui prossimi 50 anni dell’umanità:

Un punto di vista chiede di impedire l’imminente spopolamento del globo causato dalle pandemie globali. Queste pandemie sono il risultato, senza eccezioni, del fallimento delle politiche finanziarie, economiche e militari, e soprattutto della completa deregolamentazione dei mercati finanziari negli ultimi tre decenni.
L’altro punto di vista opposto richiede una politica energetica del cosiddetto “Green New Deal”, che peggiorerà immediatamente l’attuale crisi sanitaria del pianeta e potrebbe anche portare alla morte della maggior parte della specie umana.
Dobbiamo denunciare quest’ultima politica di spopolamento, convincendo il mondo transatlantico ad unirsi al nuovo paradigma culturale ora guidato dall’iniziativa cinese Belt and Road, e spostando il mondo verso quello che lo Schiller Institute ha definito “il Ponte Terrestre Mondiale”. Proprio mentre la Cina, attraverso l’iniziativa “Belt and Road” del presidente Xi Jinping, ha impegnato 150 nazioni nella lotta per porre fine alla povertà in tutto il mondo, le forze finanziarie maltusiane negli Stati Uniti e in Europa che si oppongono a questo, hanno stigmatizzato la Cina come “la fonte del virus” – una resurrezione non tanto svelata della dottrina razzista di 100 anni fa chiamata “il pericolo giallo”.

Nel 1923, il membro della Camera dei Lord britannica Lord Bertrand Russell scrisse:
“Le popolazioni bianche del mondo cesseranno presto di aumentare. Le razze asiatiche dureranno di più, e i negri ancora di più, prima che il loro tasso di natalità diminuisca a sufficienza per rendere il loro numero stabile senza l’aiuto della pestilenza della guerra….. Finché ciò non accadrà, i benefici che il socialismo mira a ottenere, potranno essere realizzati solo in parte, e le razze meno prolifiche dovranno difendersi da quelle più prolifiche con metodi che sono disgustosi anche se necessari”.
Il mondo, in particolare i nostri giovani che costruiranno il futuro della Terra nei prossimi 50 anni, devono respingere con la massima fermezza tali idee e politiche che mirano ad imporre l’arretratezza sistemica a livello globale, anche sotto la maschera del “Green New Deal”. Non c’è più alcun dubbio che debbano essere adottate le tecnologie più avanzate del mondo – nello spazio, nella produzione, nell’industria mineraria, nell’agricoltura – in modo da poter affrontare la pandemia globale e la crisi economica, che altrimenti potrebbero vedere la morte e lo spostamento anche di decine di milioni di persone nel breve periodo. Morti di massa di questo tipo si stanno già verificando in Brasile e in altre nazioni. Il Programma alimentare mondiale avverte che nel giro di mesi potremmo vedere ogni giorno 300.000 persone morire di fame, soprattutto nel settore in via di sviluppo.

Un nuovo documento, “The LaRouche Plan to Reopen the U.S. Economy; The World Needs 1.5 Billion New, Productive Jobs” (Il piano LaRouche per riavviare l’economia degli Stati Uniti; il mondo ha bisogno di 1,5 miliardi di nuovi posti di lavoro produttivi) delinea come si possa invertire questa tragedia lanciando la più grande espansione economica della storia dell’umanità, che comprende 50 milioni di posti di lavoro produttivi rispettivamente negli Stati Uniti e in Europa.
Quando il presidente sudafricano Ramaphosa si è congratulato con il sudafricano statunitense Elon Musk per il completamento della missione americana sulla Stazione Spaziale Internazionale, ha espresso il tipo di sovranità nazionale necessaria per porre fine alla tirannia mondiale della globalizzazione e della geopolitica. Le ultime scoperte scientifiche, messe a disposizione dei più bisognosi, possono ora inaugurare una nuova era che si potrà chiamare Economia Umana. Come ha affermato Lyndon LaRouche, “Invece di quelle idee attualmente fallite, dobbiamo adottare un concetto di economia il cui standard sia funzionalmente coerente con la differenza cruciale, il principio della ragione creativa”.
Questa ricerca della giustizia economica, in particolare per i bambini del mondo nati in circostanze che mettono fine alla vita, avrà l’ulteriore effetto benefico di affrontare altri problemi di giustizia sociale che recentemente hanno avuto così tanto risalto a livello internazionale.
La nostra conferenza online di sabato 27 giugno discuterà questi temi in due sessioni:


Sessione I: “Invece della Geopolitica: i principi dell’arte dello Stato”
Questa sessione di apertura, in cui prenderanno la parola Helga Zepp-LaRouche e ospiti internazionali, inizierà alle ore 16 (ora italiana).

Sessione II: “Perché un programma per creare 1,5 miliardi di posti di lavoro produttivi può porre fine a guerre, carestie, povertà ed epidemie” ore 19.30 ora italiana

Relatore principale: Jacques Cheminade

Gli altri relatori includeranno leader politici, sindacalisti e agricoltori da Africa, America Latina e Stati Uniti

Sessione III: “il compito dei giovani” — ore 22 ora italiana

Relatore principale: Daniel Burke

Altri relatori includeranno leader giovanili da Francia, Yemen, Colombia, Messico, Tanzania, e gli Stati Uniti.


Qui è possibile registrarsi alla conferenza in lingua inglese, cliccando su RSVP e indicando nome, cognome e indirizzo email.

https://schillerinstitute.nationbuilder.com/20200627_conference_rsvp

Sarà disponibile la traduzione in lingua francese e spagnola.