Gli esperti lo attendevano e noi avevamo avvertito i nostri lettori, ma per l’opinione pubblica mondiale la missione lunare cinese Chang’e 4 ha prodotto uno choc simile a quello dello Sputnik, il primo satellite artificiale messo in orbita nel 1957. All’epoca, l’Unione Sovietica sorprese coloro che la consideravano troppo arretrata per poter superare gli Stati Uniti nella corsa allo spazio. L’allunaggio morbido cinese sul lato nascosto della luna ha alcune somiglianze in quanto mostra che la Cina è in grado di fare qualcosa che nessun altro ha ancora realizzato. La differenza è che stavolta non vi sono elementi di supremazia militare ma, al contrario, si offrono grandi occasioni di cooperazione internazionale.

Wu Weiren, il capo del programma lunare cinese, l’ha riassunto eloquentemente, subito dopo l’allunaggio: “Esplorare l’ignoto è parte della natura umana. La Luna è per noi un mondo misterioso. Abbiamo la responsabilità di esplorarlo e comprenderlo. L’esplorazione della Luna approfondirà anche la nostra comprensione della Terra e di noi stessi”.

Infatti, l’impresa cinese spezza le catene dell’ideologia dei limiti allo sviluppo, come ha dichiarato Kesha Rogers, una dirigente del LaRouche PAC a Houston che si batte per il rilancio dei programmi lunari e marziani della NASA, in un video pubblicato il 3 gennaio sulla sua pagina di facebook.com. La missione Chang’e non va vista in sé stessa, ha spiegato la Rogers, ma “rappresenta l’apertura del nostro sistema solare e della superficie lunare a tutta l’umanità”. Così, essa spazza via decenni di politica di crescita zero e indica la strada di un nuovo paradigma nel quale “non vi sono limiti allo sviluppo”.

Esattamente quarant’anni fa, all’inizio dell’apertura della Cina al mondo, ha ricordato la Rogers, il leader riformista Deng Xiao Ping visitò il centro della NASA a Houston e provò un simulatore della superficie lunare che era stato usato dagli astronauti dell’Apollo. Ciò che vediamo oggi non è una coincidenza, ma il risultato di quattro decenni di sforzi nazionali per sollevare il Paese dalla povertà e portarlo nell’era moderna investendo nella scienza, nella tecnologia, nell’istruzione e nelle infrastrutture. Il programma spaziale cinese non può essere separato dagli impressionanti successi ottenuti nella lotta alla povertà, che sarà sradicata completamente nel 2020. Così facendo, ha sottolineato la Rogers, Pechino sta applicando il modello che fu prima stabilito e poi abbandonato dagli Stati Uniti.

“Stiamo assistendo a un nuovo ‘choc dello Sputnik’ o, se vogliamo, ‘choc di Chang’e’, che sollecita una risposta dall’umanità”. Gli Stati Uniti, in particolare, devono decidere: “Siamo disposti e pronti a unirci al nuovo paradigma per far progredire la missione dell’umanità per l’esplorazione dello spazio?”

Sfortunatamente il 5 gennaio il Congresso americano ha risposto negativamente a quell’interrogativo, esercitando pressioni sulla NASA per far cancellare un invito al direttore dell’ente spaziale russo Roscosmos Dmitrij Rogozin per visitare la sede centrale della NASA, lo Johnson Space Center e la Rice University.

Tuttavia, ha ricordato la Rogers, l’esplorazione dello spazio è un “imperativo extraterrestre” per l’umanità, nelle parole del grande pioniere dello spazio Krafft Ehricke. L’uomo troverà le risorse future oltre i confini terrestri, per esempio sulla Luna. Questo è il vero significato della missione Chang’e 4.

Chang’e 4: la scienza sulla Luna e dalla Luna

L’allunaggio del rover Yutu 2 della missione lunare cinese Chang’e 4 sull’emisfero nascosto del nostro satellite ha suscitato entusiasmo in tutto il globo, stimolando l’immaginazione di giovani e non più giovani per una missione che ha portato nuovamente l’umanità dove non si era mai andati prima. L’entusiasmo maggiore si è avuto tra i membri della comunità degli studiosi della Luna. Fino a ora l’esplorazione della sua faccia oscura era stata condotta solo in orbita, da strumenti automatici e dagli astronauti delle missioni Apollo.

L’emisfero nascosto è distintamente diverso da quello visibile dalla Terra. Queste differenze devono ancora essere spiegate. Contrariamente alle pianure lisce e regolari, che erano “mari” di lava vulcanica, la faccia nascosta è caratterizzata da numerosi piccoli crateri all’interno di altri più grandi. Chang’e 4 si trova all’interno del cratere Von Karman, nel gigantesco bacino Aitkin del Polo Sud, che misure precedenti indicano contenere preziose riserve nascoste di acqua ghiacciata. La presenza di acqua è immensamente vantaggiosa per stabilire colonie sulla Luna.

Gli scienziati sperano che la missione getterà luce sulle origini del nostro satellite naturale. Benché campioni di suolo dall’emisfero visibile indichino che esso sia molto simile a quello terrestre, la composizione della Luna non è esattamente la stessa. Il veicolo semovente Yutu-2 è dotato di uno spettrometro per immagini, utile per l’analisi della composizione della superficie lunare, e di un georadar di indagine degli strati della Luna, per svelarne la storia e le caratteristiche geologiche.

Nel 2015, quando la missione Chang’e 4 era ancora in fase di sviluppo, la Cina invitò altri Paesi a partecipare con i loro esperimenti. Il Piccolo Analizzatore Avanzato per Neutrali, sviluppato dalla Svezia, esplorerà come il vento solare interagisca con le particelle e il suolo sulla Luna. Lo strumento tedesco per la dosimetria dei neutroni compirà misure importanti sul livello di radiazioni nelle vicinanze del luogo di allunaggio. Come rilevano gli scienziati, i poli della Luna sono il luogo ideale per una base lunare, con un solo rischio potenziale, il livello di radiazioni.

Un terzo carico scientifico internazionale trae vantaggio dal fatto che, non essendo mai di fronte alla Terra, l’emisfero nascosto non è bombardato da rumori elettromagnetici umani. Più tranquillo, esso è il luogo perfetto per la radioastronomia. A bordo del satellite Queqiao collegato, lanciato il maggio scorso come canale di comunicazione tra il lander e la Terra c’è il Low-Frequency Explorer sino-olandese, il cui compito è mappare il radio-cielo per studiare rumori su vasta scala nella nostra galassia, oltre a identificare ed esplorare gli impulsi in radiofrequenza solari e planetari.

Hanno usufruito di un passaggio sulla Luna anche esseri viventi. Un piccolo cilindro in lega d alluminio contiene una varietà di semi di piante e uova di bachi da seta. L’obiettivo è creare una biosfera in miniatura nella quale le piante crescano, producano l’ossigeno necessario per i bachi da seta e i bachi da seta crescano, producendo l’anidride carbonica necessaria per le piante. L’esperimento è il risultato di una collaborazione tra ventotto università e istituti di ricerca cinesi.