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MoviSol: storia e obiettivi

Il “Movimento Internazionale per i Diritti Civili – Solidarietà” è la sezione italiana del movimento dell’economista e leader politico statunitense Lyndon LaRouche, più volte candidato alla presidenza degli USA, unico economista ad aver previsto il crac globale del sistema finanziario le cui prime fasi si sono verificate a partire dall’ottobre 1998.

L’associazione italiana fu fondata nel 1993 a Milano. Prese il nome di Movimento per i Diritti Civili quando diversi tra gli esponenti più rappresentativi del movimento dei neri di Martin Luther King confluirono nel movimento di LaRouche: Amelia Boynton Robinson (), rev. James Bevel, Hosea Williams, ecc.

La crisi strategica mondiale richiede con urgenza la creazione di un movimento internazionale per i diritti civili, che difenda i diritti inalienabili di ciascun essere umano (alla vita, allo sviluppo economico, alla pace, alla giustizia), diritti oggi calpestati come effetto della depressione economica, degli interessi geopolitici e delle guerre.

Sta diventando sempre più chiaro a tutti che il mondo precipita in una crisi di dimensioni tali da offuscare tutte le catastrofi del ventesimo secolo. Il motore di questa crisi è la depressione economica prodotta dalle politiche monetariste e neomalthusiane. Essa sta spingendo l’Europa e il mondo intero in una nuova “guerra dei Trent’anni” dove potrà accadere di tutto, da guerre civili a guerre regionali fino ad una vera e propria guerra mondiale nucleare.

La storia insegna che rispondere alla depressione economica con drastiche politiche di austerità conduce inevitabilmente alla guerra ed a forme di totalitarismo. Si profilano infatti forme di dittature “amministrative” o “orwelliane”, che attraverso i mass media e una nuova generazione di politici sintetici impongono razionalizzazioni di ordine economico-amministrativo: l’eutanasia sarebbe l’unica soluzione ai costi eccessivi della sanità e delle pensioni, la giustizia sarebbe un lusso di chi può pagare, i poveri ed i disoccupati sarebbero colpevoli di essere tali, ecc.

Questa è una svolta che spinge il mondo in una crisi morale mai vista. Le varie correnti della “New Age” stanno conducendo un attacco frontale contro la civiltà umanistico-cristiana riproponendo forme moderne degli antichi culti pagani, come quello della “madre terra” Gaia, e ideologie come quella malthusiana che auspicano un ritorno al sistema oligarchico anti repubblicano.

Il Movimento Solidarietà si adopera affinché si formulino politiche economiche, sociali e culturali sulla base della concezione dell’uomo come essere dotato di ragione creativa, propria di tutti i membri della specie umana, senza differenze di razza, lingua, ceto e religione. La ragione creativa distingue l’uomo dagli altri esseri viventi e gli permette di carpire i segreti dell’universo per migliorare la sua condizione di specie. Il progresso dell’uomo è espresso nella storia dal mito di Prometeo che toglie il fuoco agli dei per donarlo all’umanità.

La lotta dell’individuo prometeico per l’emancipazione della società umana dal giogo dell’oligarchia, e non la lotta di classe, è dunque il principale conflitto che contraddistingue tutta la storia dell’uomo. La ragione creativa è riflessa nella nozione cristiana di “capax dei” celebrata dal Rinascimento ed è posta a fondamento dei moderni sistemi costituzionali, compreso quello italiano, e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo a cui la nostra Costituzione si è ispirata.

Soltanto partendo da questa base si può definire un programma economico volto ad instaurare un nuovo ordine economico mondiale più giusto, un accordo per lo sviluppo e la pace tra nazioni sovrane ed un vero rinascimento culturale.

L’Italia deve diventare il ponte economico e culturale tra l’Europa e i paesi del Mediterraneo, tra il Nord ed il Sud del mondo.

La legge della giungla del darwinismo sociale – corruzione galoppante, manipolazione psicologica dei mass media mirante a scardinare ogni fiducia dei cittadini in tutte le istituzioni, la disoccupazione ed il caos sociale sempre più diffuso, droga e crimine organizzato – ha creato disperazione e cinismo nella popolazione.

Il Movimento Solidarietà vuole dare delle risposte e delle alternative a tutto questo. La soluzione dei problemi dell’Italia non sta nella delega ad una “governance” soprannazionale o tecnocratica, ma in una vera alleanza europea che, liberandosi dei vincoli anche burocratici, riproponga lo sviluppo dell’economia fisica reale e punisca la finanza speculativa e blocchi immediatamente le terapie d’urto ed il liberismo selvaggio del Fondo Monetario Internazionale. In questo senso, il Movimento Solidarietà ha fatto propria la proposta di LaRouche per il ripristino della legge Glass-Steagall, attualmente in discussione al Congresso USA e anche al Parlamento italiano.

Il Movimento Solidarietà opera a livello internazionale e collabora in ogni paese e continente, dagli Stati Uniti all’Europa, dall’America Latina all’Asia all’Africa, con le forze più sane che intendono difendere la sovranità nazionale e che si sforzano di essere al contempo “patrioti e cittadini del mondo”, come affermò il poeta Friedrich Schiller. Lo sviluppo economico e civile di ogni nazione e ogni cittadino è nell’interesse di tutte le nazioni e di tutti gli uomini.

La consorte di Lyndon LaRouche, Helga Zepp-LaRouche, presiede il movimento in Germania (BueSo | Burgerrechtbewegung – Solidarität) ed è fondatrice dell’associazione internazionale Schiller Institute (vedi anche la pagina sul “Nuovo Paradigma per l’Umanità”). Le è stato riconosciuto un ruolo di leadership nella promozione del “Ponte di sviluppo eurasiatico”, il programma di grandi infrastrutture tra l’Asia e l’Europa, capace di rimettere in moto l’agonizzante economia fisica mondiale, sanare la piaga della disoccupazione in Europa ed offrire una storica opportunità di sviluppo alle regioni più popolose del pianeta. Un tale decollo economico eurasiatico trascinerebbe con sé ogni altra economia mondiale. Ovviamente il finanziamento di tale programma presuppone la ridefinizione del sistema monetario secondo le linee indicate da LaRouche ed illustrate nelle pagine che seguono.