Anche il consiglio comunale di Borgo San Dalmazzo approva un ordine del giorno per la separazione bancaria

Riceviamo da Gianni Rinaudo e volentieri pubblichiamo questa notizia tratta da TargatoCuneo: Su iniziativa di Piermario Giordano il consiglio comunale di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) approva un ordine del giorno a favore della separazione bancaria. Voti favorevoli delle minoranze, astensione della maggioranza.

Questo il risultato del voto che nell’ultimo consiglio comunale ha riguardato un ordine del giorno ad oggetto “Separazione bancaria e riforma normativa secondo il modello della legge Glass-Steagall”, proposto dal consigliere di minoranza Piermario Giordano.

Il testo è una lunga dissertazione tecnica finanziaria, nella cui premessa si legge: “è in atto da quasi un decennio una gravissima crisi economica a livello globale che ha minato e sta minando anche la base produttiva di innumerevoli attività imprenditoriali e di industriali del paese. Assistiamo al collasso delle imprese delle famiglie, alla revoca dei crediti, alla non concessione di nuovi crediti (…). Non sono le banche di piccole e medie dimensioni, bensì i grandi colossi che hanno abdicato alla funzione di sostegno alla economia per dedicarsi alla finanza speculativa. (…) Solo il riconoscimento del ruolo delle banche commerciali sarebbe un vero strumento per la crescita e ripresa, perché permetterebbe di distinguere gli investimenti destinati alle attività produttive dai fondi immessi nel sistema bancario solo per coprire le perdite della speculazione. Le banche dovrebbero investire i risparmi depositati dai cittadini a servizio della economia reale: remunerando i depositi e concedendo i prestiti”.

E in seguito si spiega che anche in Italia “le Banche sono diventate Banche universali, e cioè fanno tutto, compresa l’attività bancaria d’affari”.

Si aggiunge poi che alle Banche, causa della crisi, non è stato chiesto nessun presso, mentre “per far fronte alla crisi è urgente garantire l’accesso al credito, alle famiglie e alle imprese e ridimensionare, con gli opportuni strumenti legislativi, il potere della finanza”.

Solo le banche di medie e piccole dimensioni, però sono in grado di rispondere a queste esigenze; è importante, quindi, ripristinare la differenza tra banca commerciale e banca d’affari, tra chi si occupa di gestire i risparmi dei cittadini e chi si occupa, invece di investimenti e di finanza.

Il dispositivo finale dell’ordine del giorno invita il Governo ad impegnarsi in una riforma normativa che punti alla “separazione tra Banca commerciale e Banca d’Affari, secondo i principi ed il modello della legge Glass –Steagall, ripristinando per via legislativa una netta separazione tra Banche d’Affari e Banche Commerciali”. Chiede inoltre al Governo che tali regole siano applicata anche a livello europeo. E che si tenga “conto dell’esigenza di valorizzare un modello di Banca tradizionale, non speculativa, riconoscendone la specificità ed il ruolo economico e sociale”.

Su iniziativa di Piermario Giordano il Consiglio comunale di Borgo approva un ordine del giorno sulla separazione bancaria